Il mercato di Rovato è molto più di un semplice luogo di scambio: rappresenta una tradizione secolare che intreccia storia, cultura e commercio in uno dei punti nevralgici della Franciacorta. Da sempre crocevia di scambi tra le montagne della Valle Camonica, il Lago d’Iseo e la Pianura Padana, Rovato ha saputo mantenere viva la sua vocazione commerciale attraverso i secoli. Con radici che risalgono all’epoca romana e longobarda, e privilegi confermati dalla Repubblica di Venezia, il mercato settimanale del lunedì è diventato un appuntamento fisso che attrae visitatori da tutta la Lombardia e non solo.
In questo articolo esploreremo la ricca storia del mercato di Rovato, le sue evoluzioni architettoniche e organizzative, e come sia riuscito a preservare un’offerta variegata e unica nel panorama commerciale italiano. Scopriamo insieme perché il mercato di Rovato rappresenta ancora oggi un importante punto di incontro tra tradizione e innovazione, mantenendo intatto il suo fascino antico.
Mercato di Rovato
Quando c’è il mercato a Rovato? Il mercato settimanale di Rovato si svolge ogni lunedì di tutto l’anno in Via Martinengo (Foro Boario) dalle 7:30 alle 13:30, dove sono previste circa 140 bancarelle.
Anche se il mercato bestiame si è ridotto al settore avicolo e cunicoltura, la sua prossimità al mercato agricolo, ancora attivo per quanto riguarda fieno, ferramenta e articoli per selleria, lo rende un luogo privilegiato per gli incontri e lo scambio di idee tra agricoltori, allevatori e commercianti.
La storia del mercato di Rovato
Rovato, per la sua posizione strategica tra le montagne e le colline della Franciacorta, si è affermata come un crocevia naturale di scambi tra la Valle Camonica, il Lago d’Iseo e la Pianura Padana. Sin dai tempi dei Romani e dei Longobardi, il Monte Orfano e il Castello di Rovato ospitavano attività mercantili, rendendo la città un punto di riferimento commerciale già in epoche antiche.
Le Origini del Mercato di Rovato
La prima menzione documentata del Castello di Rovato, in cui si svolgevano scambi e fiere, risale al XIII secolo, mentre nel XIV secolo Gian Galeazzo Visconti stabilì le “quadre” (distretti) che includevano Rovato e i suoi dintorni. Successivamente, nel 1440, il Doge Francesco Foscari regolamentò i mercati locali, confermando Rovato come uno dei pochi centri autorizzati a tenere mercati settimanali.
Durante il dominio francese nel 1509, il mercato di Rovato rischiò di essere spostato a Travagliato, ma la resistenza della popolazione locale preservò l’antica tradizione. Con il ritorno del dominio veneziano nel 1516, Rovato richiese e ottenne la conferma dei privilegi del 1440, stabilendo ufficialmente il mercato settimanale del lunedì.
Evoluzione della Piazza del Mercato e del Foro Boario
Nei secoli successivi, il mercato si espanse e si consolidò come luogo d’incontro per mercanti e produttori locali. La Piazza del Mercato, oggi Piazza Cavour, fu progettata dall’architetto Vantini tra il 1840 e il 1846 come centro per il commercio ambulante, mantenendo un ruolo centrale fino alla costruzione del Foro Boario nel 1910. Quest’ultimo divenne il punto di riferimento per il mercato del bestiame, che originariamente si svolgeva nelle strade adiacenti e alle pendici del Monte Orfano.
Organizzazione e Suddivisione del Mercato: Tra Tradizione e Innovazione
Tradizionalmente, la piazza principale era dedicata ai beni non alimentari, mentre via Vantini ospitava il mercato coperto del pesce e via Rose, con un ampio portico, accoglieva il mercato dei latticini. La configurazione attuale del mercato risale agli anni ’70, con l’espansione in via Castello, Piazza Montebello e Spalti Matteotti, dove inizialmente si trovavano banchi di ferramenta poi trasferiti al Foro Boario.
Nel 2007, dopo i lavori di rifacimento stradale, il mercato è stato definitivamente trasferito nell’area attrezzata vicino al Foro Boario, dotata di ampi parcheggi. Attualmente il mercato conta 141 banchi, di cui 30 dedicati agli alimentari e 110 ai non alimentari, oltre a posteggi specifici per ferramenta e produttori agricoli.
Il Mercato di Rovato Oggi: Un Patrimonio di Diversità Merceologica
Oggi il mercato di Rovato mantiene una vivace offerta merceologica che spazia dai prodotti alimentari all’abbigliamento, includendo anche articoli rari come ferramenta, casalinghi, piante e servizi di arrotino. La sua collocazione accanto al mercato agricolo ne fa un luogo unico per l’incontro tra agricoltori, allevatori e commercianti, rafforzando l’importanza del mercato come fulcro di scambi e interazioni.
Nonostante il mercato del bestiame sia ridotto a settori specifici come avicoli e cunicoli, il mercato agricolo mantiene viva la tradizione, offrendo anche fieno, ferramenta e selleria. Questo legame tra storia, tradizione e innovazione continua a fare del mercato di Rovato un punto di riferimento per la comunità locale e per i visitatori della Franciacorta.
