Palazzo Municipale di Rovato

Palazzo Municipale di Rovato

Il Palazzo Municipale di Rovato, situato vicino Piazza Cavour e ad altri luoghi religiosi come il Santuario di Santo Stefano e attrazioni come il Castello Quistini e la zona del mercato settimanale, rappresenta uno dei più importanti edifici storici di Rovato. Con le sue origini remote, precedenti persino alla costruzione del Castello tardo quattrocentesco, il palazzo è un testimone delle trasformazioni urbane e politiche che hanno attraversato la città nel corso dei secoli. Costruito durante il dominio veneto, questo complesso architettonico si sviluppa in tre blocchi distinti, ciascuno con caratteristiche e datazioni differenti, rendendo il palazzo un capolavoro di stratificazioni storiche.

Le Origini Storiche del Palazzo

Il Palazzo Municipale di Rovato ha radici che risalgono a epoche precedenti la costruzione del castello, il quale venne edificato durante la dominazione veneta sulla base del castrum romano. Il castello inglobava una parte dell’area urbana e il Palazzo Comunale faceva parte di questa struttura, contribuendo a dare forma alla città medievale di Rovato.

Il complesso architettonico che oggi ospita il municipio si articola in tre blocchi principali, ognuno dei quali racconta una fase della storia del palazzo e della città. Il primo blocco, situato lungo via Lamarmora, risale al tardo Quattrocento, mentre il secondo, anch’esso in via Lamarmora, è datato al Quattrocento. La terza porzione, invece, si trova tra vicolo delle Rose e vicolo delle Cantine, ed è stata costruita tra il Duecento e il Trecento. Questa disposizione riflette la complessità e la ricchezza storica del sito, che ha subito numerosi adattamenti e modifiche nel corso dei secoli.

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Un Legame con il Moretto

La tradizione locale vuole che una parte del Palazzo Municipale fosse stata abitata dal celebre pittore Alessandro Bonvicino, meglio noto come il Moretto, uno degli artisti più noti del Rinascimento bresciano. Questo legame con il Moretto accresce il valore culturale dell’edificio, rendendolo non solo un importante centro amministrativo, ma anche un luogo ricco di storia artistica. La presenza di decorazioni di pregio, come i soffitti a cassettoni e gli affreschi, potrebbe essere stata influenzata dall’eredità artistica di questa figura illustre.

L’Architettura del Palazzo Municipale di Rovato

Uno degli elementi distintivi del Palazzo Municipale di Rovato è la sua articolata struttura architettonica, che riflette le diverse epoche della sua costruzione. Il palazzo presenta un porticato caratteristico di tre fornici, realizzato in pietra di Sarnico, una pietra locale utilizzata tradizionalmente nell’architettura lombarda per le sue qualità estetiche e di resistenza. Questo portico conferisce al palazzo un aspetto imponente e solenne, accogliendo i visitatori con la sua elegante struttura.

Un altro elemento architettonico di grande rilevanza è la loggia a tre luci architravate, chiuse oggi da vetrate, che si affacciano su via Lamarmora. Queste vetrate, incorniciate da colonne ioniche accoppiate, conferiscono una luminosità straordinaria alla facciata del palazzo, rendendolo visivamente leggero nonostante la sua imponenza. Questa soluzione architettonica è stata pensata per combinare funzionalità ed estetica, permettendo alla luce naturale di filtrare all’interno del palazzo e creando uno spazio accogliente.

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Gli Interventi di Restauro

Nel corso della sua lunga storia, il Palazzo Municipale di Rovato ha subito numerosi interventi di restauro, volti a preservare la bellezza originaria e a garantire la funzionalità della struttura. Uno degli interventi più significativi si è svolto nel 2003, quando furono restaurati non solo gli elementi strutturali del palazzo, ma anche le sue decorazioni artistiche.

In particolare, durante i lavori di restauro sono stati recuperati numerosi affreschi e elementi lapidei della facciata, che con il tempo erano stati coperti da strati di intonaco e altre superfici. La scelta di rimuovere gli strati sovrapposti di intonaco per riportare alla luce gli affreschi originari è stata presa in accordo con la Sovrintendenza ai Beni Culturali, con l’obiettivo di restituire al palazzo il suo antico splendore.

Anche i soffitti decorati a cassettoni sono stati restaurati con grande attenzione. Realizzati a secco con colori a tempera, questi soffitti rappresentano un elemento artistico di grande valore, che testimonia la ricchezza decorativa del palazzo. Dopo i restauri, i soffitti e gli affreschi del palazzo risplendono di nuova luce, offrendo ai visitatori un’esperienza visiva unica e affascinante.

La Pietra di Sarnico

Un materiale che caratterizza fortemente il Palazzo Municipale di Rovato è la pietra di Sarnico, utilizzata in molti elementi architettonici, tra cui il porticato. La pietra di Sarnico è una roccia calcarea di origine sedimentaria, estratta dalle cave della zona di Sarnico, sul Lago d’Iseo. La sua durezza e resistenza la rendono perfetta per costruzioni che devono durare nel tempo, mentre il suo colore chiaro aggiunge un tocco di eleganza agli edifici in cui viene impiegata.

L’utilizzo di questa pietra non solo conferisce al palazzo una particolare bellezza estetica, ma lo collega anche alla tradizione edilizia lombarda, che ha fatto largo uso di materiali locali nelle costruzioni più importanti. Il Palazzo Municipale di Rovato, con le sue colonne e decorazioni in pietra di Sarnico, è un esempio eccellente di come i materiali locali possano essere utilizzati per creare opere di grande impatto visivo.

Come Raggiungere il Palazzo Municipale di Rovato

Il Palazzo Municipale si trova in via Lamarmora 7, nel centro storico di Rovato, e può essere facilmente raggiunto in diversi modi. Per chi viaggia in auto, l’uscita autostradale di Rovato sull’autostrada A4 permette un rapido accesso alla città, da cui si può proseguire seguendo le indicazioni per il centro città lungo la SS 11 Padana Superiore. Per chi preferisce il treno, la stazione ferroviaria di Rovato, situata lungo le linee Milano-Venezia e Lecco-Brescia, offre una comoda opzione di trasporto, da cui il palazzo è facilmente raggiungibile a piedi o in taxi. Anche i servizi di autobus locali garantiscono collegamenti regolari con il centro città.